Soudal Quick-Step, la risposta alla Pinarello-Q36.5 per la possibile offerta su Henrique Bravo: “Non accetteremo mai un trasferimento. Alcune squadre pensano di poter comprare tutto”

Dura risposta della Soudal Quick-Step alla possibile offerta della Pinarello-Q36.5 per il giovane talento brasiliano Henrique Bravo. Il classe 2006 in questa stagione ha dimostrato le proprie qualità di scalatore con la formazione di sviluppo belga, riuscendo a vincere una tappa al Tour du Rwanda e poi conquistare la classifica generale del Tour di Antalya e dell’Oberösterreich Rundfahrt, entrambe corse di categoria UCI 2.2., oltre che essere protagonista nel circuito Under23, chiudendo terzo il Giro Next Gen, vincendo il Giro della Valle d’Aosta e arrivando quinto al Tour de l’Avenir. Prestazioni che avrebbero spinto la Pinarello-Q36.5 a proporre un’offerta contrattuale nettamente più alta di quella attuale per convincerlo a cambiare team, come riportato da Wielerflits.

A fare chiarezza sulla situazione è stato Jürgen Foré, general manager della Soudal Quick-Step, che ha sottolineato come non ci siano margini per una trattativa, rispondendo anche con toni accesi in un’intervista a Sporza: “Alcune squadre pensano di poter comprare tutto solo perché hanno molti soldi da spendere, ,a in questo sport un contratto ha ancora un valore. Non accetteremo mai un trasferimento di Henrique. È felice con noi. Lo abbiamo scoperto noi e gli abbiamo trovato una sistemazione in Spagna. Abbiamo investito molto su di lui. Ha ancora un contratto di due anni e quel contratto è chiaro. Per quanto ci riguarda, non c’è alcun margine di discussione al riguardo”.

Le voci su un possibile trasferimento di Bravo, nonostante il contratto fino al 2028, si sono intensificate nell’ultimo periodo per un motivo preciso, ovvero che il prossimo anno la Soudal-Safety Jogger, nuova denominazione del team belga, ha già la squadra al completo per il WorldTour e quindi non può al momento garantire il salto nei professionisti del brasiliano. In tal senso però la possibilità resta aperta: “Possiamo sempre liberare un posto. Ho parlato al telefono con lui per mezz’ora proprio domenica scorsa. Che differenza farebbe comunque? Anche la Pinarello-Q36.5 non è una squadra WorldTour. Abbiamo delineato il programma per i prossimi due anni e ne abbiamo discusso con lui. Ci sono anche gare come la Vuelta a Burgos, dove potrà essere il riferimento”.

Foré infine ci ha tenuto a sottolineare come il percorso di sviluppo del brasiliano non sia ancora concluso, infatti: “Henrique deve ancora raggiungere alcuni obiettivi nella categoria Under23. Ad esempio, deve ancora imparare a correre al meglio il gruppo, perché questo gli è costato caro al Tour de l’Avenir”. Infine un’altra critica diretta all’atteggiamento delle squadre avversarie: “Penso semplicemente che alcune persone abbiano sventolato i loro portafogli per fargli perdere la testa”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Ciao!   Per favore, potresti disattivare il tuo adblocker su SpazioCiclismo? :)   Sappiamo che la pubblicità invasiva è fastidiosa e lavoriamo sempre per cercare di limitarne l'utilizzo. Recentemente abbiamo apportato importanti modifiche proprio in questo senso, cambiando partner per ottimizzare la necessaria raccolta pubblicitaria, che permette al nostro sito di andare avanti da oltre dieci anni, e bilanciarla con la giusta fruibilità del sito.   Altrimenti, puoi abbonarti alla nostra versione AdFree. Il primo mese è gratis, clicca qui per provarla!